Piatti valtellinesi vegetariani e dove mangiarli

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Un viaggio culinario immersivo tra i Piatti Valtellinesi Vegetariani

La Valtellina, incastonata tra le vette delle Alpi italiane, è famosa non solo per i suoi indimenticabili e magici paesaggi, ma anche per la sua ricca tradizione culinaria.

Pensare alla cucina montana significa spesso cadere nel cliché di immaginare ricche tavole e barbecue imbanditi da salumi, salsicce e arrosti fumanti. Le parole d’ordine della cucina valtellinese, invece, sono burro e formaggio…tanto formaggio!

La Valtellina tradizionalmente (per la felicità dei vegetariani) offre un’ampia varietà di piatti senza carne che delizieranno i palati più esigenti.

Oltre a burro e formaggio, anticamente la cultura contadina, si serviva di ingredienti “poveri” come patate e farina di grano saraceno. Questi sono quindi gli ingredienti che fanno da base alla tradizione culinaria valtellinese contemporanea.

Quindi, per chi, come me non ama la carne ecco una lista di piatti valtellinesi vegetariani e dei posti migliori in cui gustarli!

1. Pizzoccheri

un primo piano di pizzoccheri della Valtellina
Pizzoccheri della Valtellina

Come non parlare dei pizzoccheri, la celebre pasta di grano saraceno dalla forma allungata. I pizzoccheri hanno un colore scuro e un sapore distintivo. Vengono preparati con patate, verza, formaggio (solitamente Bitto o Casera) e una sferzata di burro, salvia e aglio. Il piatto è ricco e sostanzioso, perfetto per le fredde giornate invernali.

Dove provare i pizzoccheri

I pizzoccheri nascono a Teglio, quindi dovresti scegliere uno dei tanti ristoranti o osterie presenti nei paraggi. Se vuoi un consiglio, prova: l’Osteria al Sole a Ponte in Valtellina, o il Ristorante ai Tigli a Teglio.

2. Taròz

Questo piatto è sicuramente meno noto dei più famosi pizzoccheri.

Anche in questo caso si tratta di un piatto povero della tradizione contadina valtellinese, e viene preparato con patate, fagiolini, e tanto, tanto formaggio (bitto o casera) e burro.

Una volta lessate le patate e i fagiolini, si fa rosolare il burro, la cipolla o qualche spicchio di aglio, e la salvia, e si unisce tutto. L’ultimo passaggio, ossia il rimescolamento finale degli ingredienti è proprio quello che da il nome al piatto: taròz, che avrà la consistenza di un purè morbido e cremoso.

Viene servito come antipasto, contorno o piatto unico, e può essere arricchito con zucca a dadini. Un must per chi non mangia la carne!

3. Sciatt 

un vassoio di sciatt, uno tra i piatti vegetariani valtellinesi più richiesti
Gli Sciatt

Gli Sciatt sono delle frittelle di formaggio, in genere realizzate con il classico Bitto o Casera, avvolti in una pastella di farina di grano saraceno e successivamente fritti.

La parola “sciatt” in dialetto valtellinese significa “rospo”, e il nome è attribuito alla pietanza per via della forma tondeggiante che ricorda un piccolo rospo (ma non preoccuparti, è uno tra i piatti valtellinesi vegetariani più richiesti e serviti sul territorio!).
Con la frittura, gli sciatt risultano esternamente croccanti, mentre il formaggio all’interno si fonde, creando un contrasto di consistenze molto apprezzato.
Gli sciatt sono spesso serviti come antipasto o accompagnamento ad altri piatti valtellinesi.

4. Polenta

la Polenta

La polenta Valtellinese si differenzia dalla polenta gialla e quella bianca, più diffuse in altre zone del territorio nazionale. In Valtellina, la farina per polenta è una miscela di farina di mais e farina di saraceno, che gli conferisce un profumo e un colore tipico.
È considerato un piatto della tradizione contadina per eccellenza, ma allo stesso tempo sostanzioso e può essere gustato in diversi modi.

Esiste la variante classica della polenta taragna condita con burro e formaggio, oppure la versione “concia”. In questo caso vengono aggiunti altri formaggi per ottenere un consistenza del piatto più liquida. Oltre a queste due varianti la polenta può essere accompagnata da vari ingredienti come i porcini, il gorgonzola, o le uova.

E se la polenta dovesse avanzare, si può riutilizzarla il giorno dopo, ripassata alla piastra o con l’aggiunta di latte, e diventerà ancora più gustosa.

Dove provare la polenta della Valtellina

Questo è davvero un piatto che puoi trovare in moltissimi ristoranti e locali della Valtellina. Se vuoi provarla nella sua versione liscia, quindi senza burro e senza formaggi, puoi ordinarla a La Posa di Livigno.
Questo ristorante offre anche un menù completamente vegano.

5. Gnocchetti della Valchiavenna o pizzoccheri bianchi

La variante valchiavennasca dei pizzoccheri non ha nulla da invidiare a quella classica della Valtellina.

È uno dei piatti valtellinesi vegetariani più richiesti!

Si tratta di deliziosi gnocchi di pane e farina, cotti in acqua bollente e successivamente saltati in padella con burro, aglio, salvia e patate lesse a cubetti. L’ultimo step è l’aggiunta di formaggio (Bitto o Casera) in abbondanza. Gli gnocchetti vengono poi saltati fino a che non raggiungono una consistenza cremosa.

Un piatto vegetariano ipercalorico, adatto alle giornate invernali valtellinesi dove un po’ di energia in più è necessaria!

Dove provare gli gnocchetti valchiavennaschi

Dovresti gustarli in uno dei numerosi crotti di Chiavenna. Tra i tanti presenti sul territorio chiavennasco, te ne consiglio uno tra i più storici, il Crotto Ombra. In alternativa puoi provare il Crotto Quartino a Santa Croce di Piuro (SO).

6. Manfrigole

Questo è uno tra i piatti valtellinesi vegetariani meno comuni, non è facile infatti trovare questa prelibatezza nel menù dei ristoranti valtellinesi. Solitamente si cucinano per occasioni speciali come matrimoni o ricorrenze. Ma non temere, ho trovato per tu un posticino carino dove poter assaggiare anche le manfrigole!

Sono l’alternativa valtellinese alle classiche crespelle: ovviamente nel loro impasto non poteva mancare la farina di saraceno! Una volta cotte, vengono riempite con formaggio locale, arrotolate e tagliate a rondelle. Dopo essere state gratinate, vengono condite con la pesteda (trito aromatico valtellinese fatto di pepe, aglio e varie erbe).

Il nome di questo piatto tipico, servito in genere come portata principale o piatto unico, deriva dal dialetto valtellinese “Mänfrìguli” perché la pasta viene “sfregata tra le mani” nella preparazione.

A volte le manfrigole vengono servite con alcune fette di bresaola come decorazione o accompagnamento al piatto. Se non gradisci quest’aggiunta, specificalo al momento dell’ordine.

Dove provare le manfrigole

Al Ristorante Carpe Diem, Livigno.

 7. I formaggi valtellinesi

I Formaggi

In Valtellina, i taglieri vengono riempiti da abbondanti quantità di formaggi tipici.

Il re dei formaggi in Valtellina è sicuramente il Bitto, seguito dal Casera. Forse un po’ meno famoso è lo Scimudin. Oltre a questi, troverai ovunque formaggi d’alpe nostrani, accompagnati da marmellate artigianali, miele millefiori della Valtellina e frutta fresca.

Comprali nelle gastronomie valtellinesi o ordinali online da la Sceleira di Bormio!

8. Crostata di grano saraceno ai mirtilli

Si tratta di un dolce tipico della Valtellina che potrete trovare in alcune pasticcerie e in alcuni ristoranti o bar.

La sua particolarità è l’uso di una composta di mirtilli, oppure di mirtilli freschi, perché in Valtellina questo frutto è molto diffuso e coltivato. Proprio davanti alla mia casa, infatti, c’è un lotto di mirtilli di diversi metri quadrati!

I mirtilli sono un ingrediente immancabile nei dolci della Valtellina

E poi, come non ricordare ancora una volta l’uso del grano saraceno, uno dei grandi protagonisti della cucina valtellinese!

La crostata di saraceno e mirtilli è un dolce che puoi provare a fare a casa (su questo blog trovi una ricetta valida)!

Dove provare la crostata di grano saraceno ai mirtilli

In un forno di Bormio, si chiama Eredi Romani S.N.C. di Martinelli Francesco e si trova in Via Roma, 31, a Bormio.

9. Cupeta

La Cupeta è una prelibatezza valtellinese molto particolare. La puoi trovare ovunque nei supermercati, infatti ha tempi di conservazione anche molto lunghi. Ma è possibile anche riprodurla a casa (qui la semplice ricetta).

Si tratta di un dolce a base di miele, biscotti sbriciolati e noci, con fogli di ostia a mantenere il tutto ben saldo. Semplice, veloce, buono e soprattutto valtellinese!

Dove trovare la cupeta

La puoi trovare davvero ovunque e anche in molti supermercati dotati di banco pasticceria.

10. Sorbetto al Braulio

Sorbetto al Braulio

Io ordino spesso questo sorbetto quando vado al ristorante. Prima di tutto perché è buonissimo e poi perché, banalmente, non ho mai in casa i due ingredienti essenziali per comporre questa bontà: il gelato alla vaniglia e il Braulio, un liquore di erbe tipico della Valtellina.

Il Braulio è un amaro che è stato inventato da un farmacista originario di Bormio, dedito alla botanica e appassionato di proprietà curative delle piante locali.

Questo amaro è diffuso solo in Valtellina, quindi se passi da queste parti, ordina un bicchierino a fine pasto, o perché no, un buon sorbetto al Braulio.

Esiste anche la versione di Braulio riserva, dal gusto molto più deciso e concentrato. Io l’ho provato e ti consiglio di portarne una bottiglia a casa e di farla provare ai tuoi amici!

Dove provare il sorbetto al Braulio

Lo puoi ordinare davvero in ogni ristorante della Valtellina, perché è un amaro che in un bar o in un ristorante valtellinese non può mancare! Se manca il gelato alla vaniglia, quello si può perdonare, ma il Braulio, no!

Ristorante Orterie

Se vuoi provare una vera chicca nel territorio valtellinese e ami le influenze gastronomiche del Giappone, prova Orterie.

Ovviamente è tutto vegetariano o vegano e a Km 0. Gli ingredienti utilizzati provengono dall’orto adiacente al piccolo ristorante a Stazzona, nei pressi di Tirano. E, una volta l’anno, i due proprietari (Rie la chef e Francesco un esperto e appassionato di vini) viaggiano in Giappone per ricolmare di nuovi ingredienti la cucina di Orterie.

Quindi, ora è più facile capire il perché di Orte-Rie: l’orto è il luogo principale da cui i piatti del ristorante provengono e Rie è la chef di origini giapponesi che, grazie alla sua esperienza in ristoranti stellati, crea piatti deliziosi.

Conclusione

Esplorare la cucina valtellinese vegetariana è un’avventura culinaria che abbraccia la ricchezza dei prodotti locali e celebra i sapori autentici. La cucina valtellinese si rivela essere un tesoro gastronomico adatto ai vegetariani, che sicuramente non mancheranno di trovare piatti sostanziosi e buonissimi ovunque andranno.

Ancora non hai comprato il biglietto per la Valtellina? Se stai ancora progettando il tuo prossimo viaggio, e vuoi schiarirti un po’ le idee, puoi leggere l’articolo sulle destinazioni migliori per vegetariani!

Al prossimo articolo!

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