un ragazzo e una ragazza sorridono mostrando il panorama siciliano alle loro spalle
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Sicilia a novembre: Catania, Cefalù, Palermo

tempo di lettura: 11 minuti

Organizzare un viaggio a novembre è sempre un azzardo, per colpa del tempo imprevedibile. La Sicilia, però, potrebbe fare al tuo caso, se speri di trovare qualche sprazzo di sole.
Prima di partire per la Sicilia, avevamo molte domande.
Troveremo bel tempo? Che vestiti dovremo portare? Magliette, felpe o giacca? E il costume?
Un altro amletico dubbio che ci attanagliava era l’itinerario.
Cosa possiamo vedere in 6 giornate piene senza arrivare alla fine del viaggio distrutti? Insomma, come possiamo godere a pieno di questa bellissima isola?
In questo articolo ti spiego cosa abbiamo scelto di visitare e come è andato il nostro viaggio in Sicilia a novembre durato 6 giorni.

Itinerario di 6 giorni in Sicilia: Catania, Cefalù, Palermo

Abbiamo deciso di soffermarci principalmente sulle località di Catania (di cui ti parlo meglio in questo articolo) e Palermo perché questo era il nostro primo viaggio in Sicilia e avevamo a nostra disposizione un tempo abbastanza limitato.

I gestori di alcuni b&b in cui abbiamo soggiornato ci hanno comunque dato alcune dritte su come organizzare un’ulteriore visita all’isola. Infatti, la Sicilia ci è piaciuta così tanto che abbiamo già in programma un secondo viaggio.

Cosa vedere nei dintorni di Palermo

Avere la macchina dà il vantaggio di potersi spostare secondo i propri ritmi, senza dover dipendere dagli orari dei mezzi pubblici. E senza, soprattutto, doversi rimboccare le maniche per trovare un mezzo alternativo a causa del ritardo di un pullman.
E poi c’è il traffico stradale, ma noi per fortuna, nelle strade extraurbane (che sono quelle che abbiamo prevalentemente percorso) non ne abbiamo trovato.

Bagheria

Come prima tappa ci siamo diretti a Bagheria. Volevamo visitare il borgo nella speranza di trovare qualcosa che ci ricordasse i radi e spogli paesaggi presenti nel film Baarìa di Tornatore.
Ma non abbiamo trovato altro che un immenso traffico e un pullulare di macchine in ogni strada e svincolo. C’erano auto parcheggiate davvero ovunque, anche in luoghi in cu l’immaginazione non può arrivare.
C’è però da dire che la modalità di guida dei siciliani è abbastanza pacata, seppur a tratti alquanto particolare.
Credo che, ad un certo punto, il Signore abbia guardato giù e, rendendosi conto della nostra disperazione per la ricerca di un parcheggio inesistente, ha deciso di crearlo. Abbiamo colto l’occasione parcheggiando frettolosamente.
E altrettanto frettolosamente siamo scesi dall’auto alla ricerca di una villa.

Villa Palagonia

Villa Palagonia, una residenza costruita a partire dal 1715, oggi rappresenta un esempio di eccentricità barocca settecentesca. È chiamata anche Villa dei Mostri, per la sua ricchezza di dettagli bizzarri e stravaganti. Si trovano, infatti, a decorare la villa numerose statue e figure demoniache, dai corpi turpi e deformati, e creature bestiali. All’interno della villa si trova la Sala degli Specchi, ricoperta ai tempi della sua costruzione, da numerosi specchi che creavano illusioni ottiche e deformanti.
Villa Palagonia è una chicca che davvero nessuno, di passaggio a Bagheria dovrebbe perdersi.
Seppur delusi per non aver trovato nulla della Baarìa di Tornatore, siamo riusciti a ripagare la nostra sete di cultura grazie a questa “villa mostruosa”.

La nostra permanenza a Bagheria è stata breve e fuggitiva. In tarda mattinata, ci siamo diretti verso Aspra e Sant’Elia, con una gran voglia di vedere il mare.

Aspra, Capo Zafferano, Porticello, Caletta Sant’Elia

Prima di approdare a Palermo e consegnare la macchina, abbiamo deciso che valesse la pena di fermarci a visitare la tanto decantata Caletta Sant’Elia (che in tanti ci hanno consigliato di visitare). Il borghetto è davvero carino, invitante e colorato. Ricco di scorci per realizzare foto panoramiche e la vista sull’orizzonte è davvero unica.

una panoramica sul borgo e la caletta di Sant'Elia con scogliera e mare
Una panoramica sul borgo e la caletta di Sant’Elia


Il porto della caletta è caratterizzato da una casetta bianca del fascino innegabile, incastonata in una scogliera a strapiombo sul mare.
A novembre, il turismo è quasi assente, ma è facile immaginare la vita che scorre nelle calde giornate estive in questo piccolo villaggio bagnato dal mare.

Aspra, Capo Zafferano e Porticello sono dei piccoli borghi che distano tra loro 5, o alla peggio 10 minuti di macchina. Non venite in questi luoghi aspettandovi di visitare lussuose ville o musei, l’offerta culturale è pressoché nulla, ma in compenso gli scorci sul mare mozzano il fiato.

vista su mare mosso da Capo Zafferano, Sicilia
Vista sul mare da Capo Zafferano
Dove dormire e mangiare a Porticello

A Porticello, abbiamo alloggiato in un Bed and Breakfast Puvogel che ci ha colpiti per la cura dei dettagli e le istruzioni minuziose per l’uso della camera e di tutto quello che vi era dentro. Inoltre, la struttura era nuovissima e appena ristrutturata, oltre che pulitissima.
Il proprietario, simpatico e disponibile, ci ha intrattenuti durante la colazione raccontandoci alcuni fatti strampalati della sua vita in Sicilia (essendo lui austriaco) e delle sue gite in barca a vela (che tra l’altro fanno parte dell’offerta turistica della struttura).
Mi sento anche di consigliare la pizzeria La Punta, nel borgo di Santa Flavia, che offre una lunga lista di pizze con ingredienti siculi e non solo.

una pizza con avocado salmone stracciatella, sesamo e ingrediente segreto, pizzeria la Punta, Santa Flavia
Pizza con avocado salmone stracciatella, sesamo e ingrediente segreto, pizzeria la Punta, Santa Flavia

Cosa vedere a Palermo

La regola numero uno per iniziare il vostro soggiorno con il piede giusto a Palermo è non usare la macchina. Il centro di Palermo, infatti, prevede una zona a traffico limitato che impedisce l’ingresso libero alle auto. Inoltre, per la ricchezza di viuzze e per la sua conformazione Palermo si presta ad essere girata a piedi, o al più, in bici o col monopattino elettrico.

Duomo di Palermo

Dal 2015 questa cattedrale fa parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO ed è, come è facile dedurre dal nome, la Chiesa principale della città.
Ci è stata raccontata una leggenda che fa da sfondo a questo bellissimo monumento. Si dice che i due architetti delle cattedrali di Monreale e Palermo fossero fratelli, e che una volta vista la cattedrale di Palermo dall’esterno, colpito da tanta bellezza e per invidia l’architetto di Monreale si sia tolto la vita.

Duomo di Palermo

Palazzo dei Normanni

Il Palazzo dei Normanni è un’istituzione. Non si può andare a Palermo senza visitarlo.
Le principali sezioni di cui si compone sono le Stanze Reali, i Giardini Reali e la Cappella Palatina.

scorcio della Cappella Palatina, palazzo dei Normanni, Palermo
La Cappella Palatina nel Palazzo dei Normanni


L’ingresso costa circa 15 euro e spesso con un prezzo di poco maggiorato è possibile fare visita anche a delle mostre temporanee.

un esemplare di fico e un pino convivono nei giardini reali del Palazzo dei Normanni a Palermo
Un esemplare di fico e un pino convivono nei giardini reali del Palazzo dei Normanni

Teatro Massimo

Il Teatro Massimo è un altro importante luogo culturale della città di Palermo. Si può visitare tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30 (ultimo ingresso previsto alle 16.50) e si può decidere di effettuare una visita guidata. Inoltre, cosa purtroppo non scontata, la visita è accessibile. L’ingresso è a pagamento (12 euro), ma sono previste delle riduzioni importanti per gli under 26 e per i gruppi (oltre le 20 persone).
Per ulteriori dettagli e approfondimenti, visita il sito ufficiale.

I Quattro Canti

La piazza de I Quattro Canti (altrimenti detta Piazza Villena, Ottagono del Sole o Teatro del Sole) suddivide il centro storico di Palermo in 4 quartieri: Albergheria, Seralcadio (dove si trova anche il mercato del Capo), La Loggia, Kalsa.
Il nome di questa piazza non ha nulla a che vedere con i canti della Divina Commedia di Dante, ma io, da inguaribile romantica passeggiando per i Canti ho voluto immaginare Palermo come i capitoli di una commedia fatti città. E mi muovevo camminando a suon di poesia, ammirando la bellezza di una città, che poi a ben vedere, è stata anch’essa culla di poesia. Federico II, infatti, lo stesso che ha dato il via alla costruzione di Castello Ursino a Catania, ha reso Palermo una delle più importanti città intellettuali, favorendo lo sviluppo della poesia provenzale.

Mercati di Palermo

Se c’è una cosa che a Palermo non devi perderti, questi sono i mercati.
I principali, che ti consiglio di visitare sono il Mercato del Capo e il Mercato di Ballarò. Un terzo importante e storico mercato è quello della Vucciria, che però è poco esteso rispetto agli altri due.

Mercato di Palermo visto dall'alto
Foto di Efrem Efre : https://www.pexels.com/it-it/foto/citta-paesaggio-persone-strada-19232427/


Il Mercato di Ballarò si trova in piazza Ballarò, ma si estende anche attorno a questa. Troverai tantissima frutta, pesce, primizie siciliane e non solo. Qui, sarai travolto dalle cosiddette abbanniate, ossia le urla dei venditori che cercano di accaparrarsi i clienti, per vendere i loro prodotti.
È accessibile tutti i giorni dalle 7 alle 19, ma io ti consiglio di visitarlo la mattina.

Il Mercato del Capo si trova nel quartiere Seralcadio, e storicamente è stato un mercato che vendeva principalmente carne, ma oggi potrai trovare di tutto. In particolare, potrai assaggiare specialità palermitane come lo “sfincione”, il pane con la milza, ecc.
Il mercato è aperto tutti i giorni dalle 7 di mattina fino a tarda serata. Mentre la domenica e il mercoledì è possibile visitarlo solo durante la mattina.

La Vucciria si trova lungo la via Argenteria ed è un mercato dove si trova di tutto, anche articoli vintage, oltre a carne, pesce, frutta, ecc. Piccola curiosità derivante dal nome: la Vucciria deve il suo nome al termine francese Boucherie ossia macelleria. In passato, infatti, il mercato era dedicato soprattutto alla vendita della carne.

Chiesa di San Cataldo

Ci sono innumerevoli chiese che potrai visitare nella città di Palermo, ma questa mi ha colpito per la sua particolare forma, che anche a una certa distanza, non passa sicuramente inosservata.
La Chiesa si trova in Piazza Bellini, accanto alla più grande Chiesa della Martorana. Le tre cupole che la sovrastano sono di colore rosso vivo, quasi tendente al rosa, un colore abbastanza inusuale nell’architettura ecclesiastica. Un’indubbia testimonianza dell’influenza araba in Sicilia.

Chiesa di San Cataldo, Palermo
Chiesa di San Cataldo

Dove dormire a Palermo

A Palermo abbiamo alloggiato in un Bed & Breakfast, non molto lontano dal mercato della Vucciria. Eravamo in pieno centro, e questo ci ha permesso di girare la città a piedi e in grande comodità.
Il Bed & Breakfast dispone di tutto l’indispensabile, ma va anche oltre, offrendo gratuitamente bevande nel frigo-bar presente nella camera o bagnoschiuma e shampoo in formato monouso. La camera dispone anche di televisione e di servizi di streaming on demand. Inoltre, in un locale al secondo piano si può fare colazione a buffet, il quale dispone di uova sode, affettati, croissant, caffè e altro.
Last but not least, l’accoglienza e la disponibilità della proprietaria che ci ha fornito curiosità, informazioni e consigli davvero utili per sfruttare al meglio la nostra ultima giornata a Palermo.

F.A.Q. Sicilia

Perché scegliere la Sicilia a novembre?

Abbiamo scelto come meta la Sicilia senza sapere che condizioni atmosferiche avremmo trovato. Sapevamo che questo viaggio poteva rivelarsi una vacanza fantastica, ma anche un autentico flop, per via delle incertezze sulle condizioni climatiche. Per di più avevamo 6 giorni di tempo, oltre ad un budget abbastanza contenuto.
Avremmo potuto andare sul sicuro e prenotare un volo per la caldissima Africa settentrionale.
Poco tempo prima, però, avevamo fatto un viaggio (che non ci aveva entusiasmato troppo) in Egitto, quindi abbiamo decidere di escludere l’Africa, per il momento, e abbiamo optato per la Sicilia: un’alternativa perfetta a poche ore di volo da Milano.
Senza contare che, dopo tanti viaggi all’estero, da un po’ di tempo aveva cominciato a prendere forma dentro di noi una gran voglia di conoscere meglio la nostra bella Italia.

Che tempo fa e quali sono le temperature in Sicilia a novembre?

Abbiamo passato la prima metà della nostra vacanza con la pioggia, a volte torrenziale purtroppo.
Infatti ci è successo anche questo:


Nella seconda metà, siamo stati fortunati ed è tornato il sole.
Noi siamo partiti nella seconda metà di novembre, precisamente il 22.
La maggior parte delle volte era necessario indossare una giacca a vento leggera, indispensabile nelle giornate di pioggia. Altre volte si stava bene con una felpa.
Raramente, invece, abbiamo indossato una maglietta a maniche corte.
Mediamente abbiamo trovato una temperatura che si aggirava attorno ai 20 °C.
Molti, però, ci hanno detto che solo la settimana precedente alla nostra partenza, le temperature erano ancora pressoché estive, e si poteva indossare una semplice t-shirt.

Quale mezzo di trasporto è meglio utilizzare per visitare la Sicilia?

Per raggiungere l’isola da Milano, abbiamo deciso di prenotare un biglietto aereo di andata per Catania, e uno di ritorno da Palermo, soffermandoci soprattutto in queste due città. Dalla nostra località di approdo, Catania, abbiamo deciso di fare delle tappe intermedie a Cefalù, Porticello, Sant’Elia, Capo Zafferano, Aspra e Bagheria, prima di raggiungere la nostra ultima meta: Palermo.
Per muoverci agilmente, abbiamo deciso di noleggiare un’automobile prelevandola il giorno in cui abbiamo lasciato Catania, per poi riconsegnarla prima di visitare Palermo (all’aeroporto di Palermo, appunto).
Abbiamo usato l’auto solo per spostarci da Catania a Palermo, ma non per visitare le due città, perché si sarebbe rivelato scomodo girare nei due centri con l’auto.
Motivi di questa scelta sono stati il traffico abbastanza sostenuto, la scarsità di parcheggi e la presenza di zone ZTL, soprattutto a Palermo. Tutti motivi che si sono rivelati estremamente validi!
Prima di raggiungere Palermo abbiamo fatto una tappa di un giorno a Cefalù. In questa località, ci hanno più volte raccomandato di fare attenzione a posteggiare l’auto. Sembra che vi siano numerosi controlli da parte dei vigili e numerosi parcheggi riservati ai residenti.

Come spostarsi da Catania a Palermo? Bus, treno o macchina?

I mezzi alternativi alla macchina per raggiungere Palermo da Catania, sono il bus (con una tratta di circa 2 ore e mezzo e una spesa di circa 15 euro a per persona) e il treno (3 ore di viaggio e una spesa di circa 35 euro). In alternativa alla macchina, quindi, il bus sembra essere il mezzo più rapido e meno costoso.
Su questo sito troverete informazioni più dettagliate riguardo la tratta Catania-Palermo e viceversa.

Come spostarsi dall’aeroporto di Palermo al centro di Palermo?

Per spostarti dall’aeroporto di Palermo al centro della città puoi considerare diversi mezzi. Esistono i treni con una frequenza di ogni mezz’ora, così come i pullman (noi abbiamo scelto questo mezzo e abbiamo comprato il biglietto di andata e ritorno), anch’essi molto frequenti. Inoltre, puoi considerare il taxi (scelta un po’ più onerosa), ma esiste anche un servizio di taxi sharing (puoi condividere il taxi con altri passeggeri) ad un prezzo fisso. Troverai comunque un info box all’aeroporto dove potrai avere tutte le informazioni che ti servono.

Quanti giorni servono per visitare Palermo e Catania?

In generale, consiglierei di sostare circa due giorni a Catania (più una mezza giornata se si voglio visitare le cantine dell’Etna), per quanto riguarda Palermo consiglierei tre giorni. Ma tutto dipende da quali e quante visite si vogliono dedicare ai vari monumenti.

Cosa mangiare in Sicilia?

caponata siciliana al centro di un grande piatto bianco
caponata siciliana

In Sicilia abbiamo scoperto dei piatti nuovi, che non avevamo mai provato, altri invece li conoscevamo già. Ti consiglio di provare:
la pasta: busiate, carrettiera, pasta con le sarde, pasta con le acciughe, pasta coi ricci di mare, pasta con melanzane, pesce spada, pomodorini e menta.
La carne: stigghiola, panino con la milza.
I dolci: cassata siciliana, cannolo siciliano, granita siciliana.
Ma anche le sarde a beccafico, la caponata siciliana, lo sfincione, gli arancini, le babbucce, le panelle, le mattonelle palermitane, le ravazzate palermitane.

cannolo siciliano con granella di pistacchi poggiato su u piatto e fotografato dall'alto
cannolo siciliano

Quanto costa viaggiare in Sicilia a novembre?

In generale i costi sono stati abbastanza contenuti, anche per il fatto che novembre è un mese più economico per viaggiare rispetto ad altri.
Per quanto riguarda i biglietti aerei, abbiamo prenotato con qualche mese di anticipo e abbiamo speso poco più di 100 euro per due biglietti a/r.
Abbiamo speso, poi, una media di 50/60 euro per ogni pasto al ristorante (per due persone).
Prendendo in considerazione il fatto che mangiavamo a pranzo al ristorante e la sera andavamo per street food (o viceversa), per il cibo abbiamo speso circa 350 euro in totale.
Per quanto riguarda il pernottamento abbiamo speso circa 50 euro a notte, quindi in totale circa 250 euro.
Bisogna poi considerare qualche spesa extra per lo shopping e le entrate a musei e chiese.
Pressappoco, per 6 giorni di viaggio in Sicilia a novembre, abbiamo speso meno di 1000 euro totali.

Consigli finali per organizzare un viaggio a Catania, Palermo e Cefalù

  • L’aeroporto di Catania dista circa 20 minuti di macchina dal centro città, mentre quello di Palermo è situato a una distanza maggiore dal centro (circa un’ora).
  • Considera anche che è importante organizzare le visite a musei e luoghi di attrazione, controlla quindi gli orari di apertura e chiusura. Noi abbiamo modellato i nostri itinerari proprio in base agli orari di apertura al pubblico delle strutture. Spesso, anche se un museo chiude alle 17, l’ultimo ingresso consentito è alle 16.30.
  • Controlla bene le strutture dove alloggerai, e le relative recensioni, perché potresti avere delle brutte sorprese, e a noi è successo. Non a caso, non ho parlato del nostro pernottamento a Cefalù!
  • Ti consiglio vivamente di evitare l’uso della macchina nei centri cittadini, sia per il traffico e per la scarsità di parcheggi, che per le zone ZTL. Perderesti molto tempo da dedicare alle tue visite.
  • Scarica l’app di Lime (monopattino elettrico) o di qualunque altra compagnia di monopattini e registra il tuo profilo, sarà facile utilizzare questi mezzi comodi per visitare il centro delle città che visiterai.

Conclusione

Grazie per aver letto questo articolo, spero di esserti stata utile nell’organizzare il tuo prossimo viaggio in Sicilia. Ti lascio mostrandoti i sorrisi che questo viaggio ci ha regalato e aspetto di conoscere la tua esperienza in Sicilia. Per qualsiasi domanda o dubbio, lascia un commento!

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