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Cosa vedere a Marrakech in 3 giorni

Appena abbiamo messo piede a Marrakech abbiamo istantaneamente capito che questa citta ci avrebbe regalato grandi emozioni, che non hanno tardato ad avvolgerci!

Dal riad in cui abbiamo alloggiato alla piazza Jemaa el-Fna la strada era davvero breve, dovevamo solo farci spazio tra i vari motorini che viaggiano a velocità sostenuta senza un vero ordine, anzi nel caos più totale.

vicoli medina marrakech

Ma Marrakech è bella anche per il caos che la caratterizza! Passeggiando tra le vie della Medina infatti ti troverai ad affrontare mille inconvenienti che gli abitanti sembrano risolvere con grande leggerezza. Una leggerezza che pare permeare la vita dei marocchini e che noi, europei, abbiamo decisamente (e tristemente) abbandonato.

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Cosa fare a Marrakech il primo giorno

Jemaa el-Fna

La Piazza è l’esperienza che non devi perderti a Marrakech. Certo, qui convivono tante persone che con il loro piccolo business cercano di portarsi a casa lo stipendio della giornata. Ed e qui che devi provare a portarti a casa più esperienze possibili: assapora un freschissimo succo d’arancia preparato al momento, fatti dipingere la mano con l’henné da una delle tante donne che non vedranno l’ora di scolpire sul tuo corpo la loro arte, componi il tuo vassoio di prelibati pasticcini marocchini. Anche se sarà difficile, cerca di non lasciarti scappare nulla, assaporando e osservando le mille vignette di vita quotidiana che ti passeranno davanti agli occhi.

Nella piazza sono presenti anche persone che purtroppo cercano di raccogliere soldi tenendo in catene delle povere scimmiette (che a mio modesto avviso vivrebbero molto meglio libere in natura), così come degli “incantatori” di serpenti, ma l’elenco di animali non si esaurisce qui. Se non vuoi che ti chiedano soldi non dare loro confidenza e non scattare loro fotografie, così nel tuo piccolo non parteciperai al perpetuarsi di queste pratiche non etiche e, anzi, del tutto ingiuste.

Ci tengo anche a dire che forse è facile nella mia posizione (quella di una turista europea in vacanza) giudicare delle persone che vivono in un paese come il Marocco, dove si fatica davvero a tirare su pochi soldi per mantenere la propria famiglia. Sono però anche dell’idea che l’inventiva e la creatività che i marocchini hanno dimostrato di avere in questi miei 21 giorni di vacanza in Marocco, non può e non deve esaurirsi tenendo una scimmietta incatenata per il divertimento di passanti e bambini.

Ma dopo questa parentesi filo-animalista, torniamo al nostro itinerario nella città di Marrakech!

Moschea Koutoubia

Ingresso: gratuito (perché visitabile dall’esterno)

Cosa vedere a Marrakech: Moschea Koutoubia
Cosa vedere a Marrakech: la moschea Koutoubia

Dopo aver conquistato tutti gli angoli della piazza, cerca la strada che porta alla Moschea Koutoubia. Non ti sarà possibile visitarla all’interno, perché l’accesso è riservato ai fedeli, ma ammirala in tutta la sua bellezza dall’esterno. Non è un capolavoro?

Jardin Secret

Ingresso: 100 dirham (circa 10 euro)

Beh, se non sei troppo di fretta potrai perderti tra i giardini che si trovano dietro alla moschea per una pausa relax tra il canto degli uccellini. Qui l’accesso è gratuito, non dovrai pagare nulla per entrare. E se vuoi continuare la tua pausa relax potrai farlo al Jardin Secret che si trova a soli 5 minuti di camminata dalla moschea Koutoubia. L’entrata al giardino e di 100 dirham (circa 10 euro).

Tombe sa’diane

Ingresso: 100 dirham (circa 10 euro)

Le sorprese che Marrakech ha da offrirti sono molte, perché allora non raggiungere di nuovo la piazza per dirigerti verso le tombe sa’diane (detto alla francese tombeaux Saadiens), dove sono sepolti i corpi di circa 60 membri appartenuti alla dinastia sa’diana? Il complesso risale al secolo XVI ma è stato scoperto solo nel 1917 e successivamente restaurato. L’entrata costa circa 100 dirham (circa 10 euro). Le tombe presenti nelle stanze (in tutto tre) appartengono alla dinastia, quelle esterne invece vedono la sepoltura di soldati e membri appartenenti alla servitù della dinastia.

Palazzo El Badi

Ingresso: 100 dirham (circa 10 euro)

Cosa vedere a Marrakech: Palazzo El Badi
Cosa vedere a Marrakech: palazzo El Badi

Una volta visitate le tombe sa’adiane, l’ideale sarebbe raggiungere Palazzo El Badi, a soli 7 minuti di cammino.

Si tratta di un palazzo costruito dal sultano saadiano Ahmed al-Mansur ad-Dhahbî alla fine del secolo XVI per celebrare la vittoria sull’esercito portoghese. Il palazzo esprime lo splendore del sovrano ed era sede di cerimonie ed udienze.

Non lontano dal Palazzo El Badi si trova anche il Palazzo reale che al momento della nostra visita risultava chiuso al pubblico, ma puoi sempre controllare se è prevista una riapertura.

Palazzo El Bahia

Ingresso: 100 dihram (circa 10 euro)

Si tratta di un vero gioiellino dell’arte islamica e si trova a 7 minuti di cammino da palazzo El Badi.

Cosa vedere a Marrakech: il giardino di Palazzo El Bahia
Cosa vedere a Marrakech: il palazzo El Bahia

Costruito tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, fu commissionato dal vizir Si Moussa, un potente funzionario di corte, e successivamente ampliato dal suo successore, il vizir Ba Ahmed. Il Palazzo è un meraviglioso esempio di architettura tradizionale marocchina, che mescola influenze andaluse e berbere.

Cosa vedere a Marrakech: dettagli di Palazzo El Bahia
Cosa vedere a Marrakech: i dettagli del palazzo El Bahia


Ogni stanza è decorata con marmi, piastrelle di ceramica e motivi geometrici tipici dell’arte islamica.
non fu mai completato del tutto, ma rappresenta comunque un capolavoro architettonico.

Cosa vedere a Marrakech: dettagli di Palazzo El Bahia a Marrakech
Cosa vedere a Marrakech: i dettagli del palazzo El Bahia

Fu costruito per essere una residenza lussuosa e servì come sede del potere per i vizir della dinastia Alaouita. Le sue stanze private e i giardini erano luoghi di rifugio e svago per la corte.

Cimitero ebraico

Ingresso: 10 dirham (circa 1 euro)

Cosa vedere a Marrakech: il cimitero ebraico Marrakech
Cosa vedere a Marrakech: il cimitero ebraico

Il Cimitero Ebraico di Marrakech è uno dei luoghi storici e culturalmente significativi della città, situato nel quartiere di Mellah, la storica area ebraica di Marrakech. Questo cimitero è un importante simbolo della lunga e ricca presenza della comunità ebraica in Marocco, che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del paese, in particolare nella città di Marrakech.

Le pietre tombali sono per lo più in pietra bianca o grigia, con iscrizioni in ebraico e, talvolta, in arabo. La disposizione delle tombe segue una tradizione ebraica, con tombe orientate verso Gerusalemme, come prescritto dalla tradizione religiosa ebraica.

Il cimitero è ancora in uso oggi, anche se la comunità ebraica di Marrakech è diminuita notevolmente nel corso del XX secolo. Questa infatti ha lasciato Marrakech in gran parte durante il periodo post-indipendenza del Marocco (dopo il 1956), a causa della migrazione verso Israele e altre parti del mondo, ma il cimitero resta un luogo di grande significato storico e spirituale.

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Cosa visitare a Marrakech il secondo giorno

Madrasa Ben Youssef

Ingresso: 100 dirham (circa 10 euro)

Cosa vedere a Marrakech: madrasa Ben Youssef
Cosa vedere a Marrakech: la Madrasa Ben Youssef

La madrasa Ben Youssef fu fondata nel XIV secolo, durante il regno della dinastia Merinide (1331), dal sultano Abu al-Hasan. Il suo nome deriva dalla vicina Moschea Ben Youssef, che a sua volta prende il nome dal fondatore della dinastia almohade, Yusuf ibn Tashfin.

Cosa vedere a Marrakech: madrasa Ben Youssef
Cosa vedere a Marrakech: la Madrasa Ben Youssef


Fu una delle più grandi scuole coraniche del mondo islamico. Durante il suo periodo di massimo splendore, ospitava circa 900 studenti che vivevano e studiavano qui, imparando la Teologia islamica, la legge (fiqh), la grammatica araba e altre materie religiose e scientifiche. Era considerata un importante centro di apprendimento per gli studiosi musulmani.

Museo Marrakech

Ingresso: 50 dirham (circa 5 euro)

Le collezioni del museo sono variegate e spaziano dalla ceramica all’arte islamica, passando per gioielli e abiti tradizionali, armi antiche, manoscritti, e oggetti di uso quotidiano che mostrano la vita e le tradizioni marocchine.

Il museo offre anche delle bellissime esposizioni temporanee di artisti contemporanei marocchini.

Cosa vedere a Marrakech: Museo Marrakech
Cosa vedere a Marrakech: il muse Marrakech

Qubba

Cosa vedere a Marrakech: Qubba -Marrakech
Cosa vedere a Marrakech: la Qubba

Qubba in arabo significa cupola. Ed è proprio di questo che si tratta, di una cupola finemente decorata. La Qubba di Marrakech fu costruita nel XVI secolo sotto il sultano Ahmad al-Mansur della dinastia Sa’diana e fu utilizzata per scopi religiosi e rituali. Originariamente, la Qubba fungeva da bagno rituale per il sultano e la sua corte. Veniva usata per il bagno purificatorio prima delle preghiere rituali, che simbolizza una purificazione spirituale. La struttura ha anche avuto una funzione come sede di cerimonie religiose.

Museo della donna

Ingresso: 40 dirham (circa 4 euro)

Museo della donna Marrakech
Cosa vedere a Marrakech: il museo della donna

Passeggiando per le vie della Medina di Marrakech ci siamo imbattuti in questo piccolo ma comunque grazioso museo dedicato alle donne marocchine, con un focus particolare sulla vita quotidiana, le tradizioni e i ruoli sociali che le donne hanno ricoperto nel corso dei secoli.

Il museo è anche impegnato in iniziative sociali e in progetti che promuovono la parità di genere e l’empowerment delle donne in Marocco. Tra queste iniziative, ci sono programmi di formazione per le donne, soprattutto in ambito artigianale e creativo, al fine di offrire loro opportunità economiche e lavorative.

È stato davvero interessante e allo stesso tempo incredibilmente triste leggere le storie di molte donne marocchine che si sono fatte spazio in un mondo fatto di uomini. La storia di Touiria, nella foto qui sotto, rende l’idea.

la storia di Touiria

Tutto questo ci ha incuriositi e abbiamo deciso di visitare questo museo che all’ultimo piano offre la possibilità di consumare un pasto tipicamente marocchino su una tranquilla terrazza che affaccia sulla medina.

Giardini Menara

Ingresso: gratuito

giardini Menara


Questi giardini si trovano al di fuori del caos della medina, che è generalmente sinonimo di frenesia e movimento. Tuttavia, abbiamo avuto modo di scoprire un aspetto di Marrakech più sereno e rilassante, e questi giardini rappresentano pienamente questa dimensione di calma.

L’origine di questi giardini risale al XIII secolo, e furono originariamente creati dalla dinastia Almohade come un giardino reale destinato alla coltivazione di alberi da frutto.

Al centro dei giardini si trova un grande lago artificiale (al-Laguna), circondato da alberi di olivo, aranci e palme.

giardini Menara e lago al-Laguna
Cosa vedere a Marrakech: Giardini Menara

Parc Olivier

Ingresso: gratuito

Parc Olivier
Cosa vedere a Marrakech: il Parc Olivier

Il Parc Olivier di Marrakech è una grande area verde che offre un luogo tranquillo e rilassante per passeggiare, fare picnic o semplicemente godersi la natura. Questo parco è noto per la sua grande varietà di alberi d’ulivo (da cui prende il nome), che sono una caratteristica tipica del paesaggio del Marocco e della regione di Marrakech.

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Cosa fare a Marrakech il terzo giorno

Hotel Mamounia

aperto per visite dalle 11 alle 16 tutti i giorni

L’hotel Mamounia è uno degli hotel più iconici e lussuosi di Marrakech. Potrai entrare a visitarlo tutti i giorni dalle 11 alle 16 e se avrai voglia potrai sederti nel raffinato bar all’interno dell’hotel per bere uno dei drink. Tieni pero presente che i prezzi sono sopra la media di Marrakech.
L’hotel e stato inaugurato nel 1923, ed è una vera e propria istituzione a livello mondiale, nonché un simbolo di opulenza e tradizione marocchina. La sua architettura è un perfetto esempio dello stile moresco, che mescola elementi arabi, berberi e andalusi, con splendidi giardini, fontane e decorazioni in mosaico.

Anima Garden

Ingresso: 140 dihram (circa 14 euro)

Anima Garden è prima di tutto un’esperienza estetica, artistica e immersiva a contatto con la natura. Stiamo parlando di un giardino che ha aperto le sue porte al pubblico abbastanza recentemente (2016) e il cui fondatore è l’artista francese Andre Heller. Il giardino si estende per 8 ettari e ospita una vasta gamma di piante e alberi esotici, tra cui palme, olivi, cactus e fiori, il tutto armonizzato da sculture di artisti provenienti da diverse parti del mondo.

Il trasporto è gratuito ma è necessario prenotarlo in anticipo, così come il biglietto d’ingresso.

Se non avrai l’opportunità di visitare i giardini Majorelle (che sono comunque un must se visiti Marrakech), Anima Garden può essere una valida alternativa, un po’ meno conosciuta.

Purtroppo non siamo riusciti a visitare questo giardino anche se ci sarebbe piaciuto perché i posti erano esauriti, quindi ti consiglio di prenotare la visita con anticipo!

Giardini Majorelle

Ingresso: 170 dihram (circa 17 euro) ma è possibile visitare anche altri musei con un biglietto cumulativo.

Anche in questo caso è importante prenotare con anticipo.

Sono uno dei luoghi più iconici e visitati di Marrakech e sono situati nel quartiere di Guéliz.

I giardini furono creati negli anni ’20 dall’artista francese Jacques Majorelle, che si trasferì a Marrakech e si innamorò della città e della sua luce. Majorelle, pittore e botanico dilettante, progettò un giardino che mescolava la flora locale con piante esotiche provenienti da tutto il mondo.

Il giardino è famoso per la sua straordinaria combinazione di colori vivaci, in particolare il famoso blu Majorelle, una tonalità intensa di blu cobalto che Majorelle usò per dipingere muri, vasi e dettagli architettonici, dando vita a un contrasto spettacolare con il verde delle piante e la sabbia rosata della città. Il blu Majorelle è diventato una delle caratteristiche distintive del giardino e un simbolo del luogo.

Nel 1980, i giardini furono acquistati e restaurati da Yves Saint Laurent, celebre stilista francese, e dal suo partner Pierre Bergé.

Oltre ai giardini Majorelle, puoi anche decidere di visitare il museo YVES SAINT LAURENT e il museo delle arti berbere di Pierre Bergé (questi ultimi adiacenti al primo) con un biglietto cumulativo da acquistare sul sito ufficiale. Attenzione perché sul sito ufficiale si fa riferimento al fatto che esistono altri rivenditori fasulli e viene declinata ogni responsabilità sull’acquisto di questi biglietti falsi.

Per caso, dopo aver visitato la bellissima Marrakech, hai intenzione di recarti anche a Tangeri? Beh, allora questo articolo di sicuro non ti deluderà!

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