Cosa fare a Gero Onsen
Non sapevamo bene cosa aspettarci da Gero Onsen.
Il nome già dice molto: è una cittadina famosa per i suoi numerosi onsen, ed è proprio per questo che l’abbiamo scelta come tappa del nostro viaggio, con l’idea di rilassarci un po’.
La prima passeggiata, però, ci ha lasciati un po’ spiazzati. Gero ci ha accolti con un mix inaspettato: sembrava un luogo sospeso tra passato e futuro. Da un lato edifici chiusi da anni con le imposte abbassate, dall’altro piccoli shop moderni pieni di vita, con persone in fila fuori. Bastavano pochi passi per passare da finestre rotte e atmosfere un po’ decadenti a vetrine curate e locali contemporanei. Un contrasto quasi surreale, tra il vintage e il malinconico.
Un’altra cosa che ci ha colpiti è l’atmosfera unica del posto.
Gero Onsen non è affollata di turisti internazionali (in due giorni ne abbiamo contati forse quattro!) e non ci sono insegne in inglese ovunque. È un angolo autentico di Giappone, un rifugio vero e proprio dove i giapponesi vengono per staccare la spina e ritrovare un po’ di tranquillità nei bagni termali.
Insomma, Gero Onsen ci ha davvero conquistati. Ha un fascino tutto suo, discreto ma potente. E ci è piaciuta parecchio.
Ecco quindi cosa vedere a Gero Onsen, tra tradizione, atmosfera e relax!
🐸 Prega la divinità rana al Tempio Kaeru Daimyojin
A Gero Onsen non ci sono solo bagni termali… qui si venerano anche le rane!
Sì, hai letto bene: le rane sono vere protagoniste della città.

C’è addirittura un santuario dedicato alla divinità Kaeru Daimyojin. La tradizione vuole che, scrivendo il proprio desiderio su un foglietto e lasciandolo lì, questo possa avverarsi. Il luogo è frequentato da fedeli sia di religione shintoista che buddhista, che si fermano davvero a pregare con devozione.

Ma la passione per le rane non si ferma qui: sono ovunque!
Le trovi sui tombini, nelle fontane, stampate sulle magliette, e persino nei biscotti a forma di rana. Un vero e proprio simbolo di Gero, curioso e affascinante.


🦢 Conosci la leggenda dell’airone bianco al Tempio Onsenji
A Gero Onsen esiste un altro tempio, questa volta un po’ meno eccentrico, ma dove un animale è di nuovo al centro dell’attenzione. Questa volta si tratta di un airone bianco! E il tempio si chiama Onsenji.
Se cammini per le strade di Gero Onsen, anche questo animale viene raffigurato in diversi punti della cittadina. Questo per sottolineare l’importanza della leggenda a cui è legato.
Si racconta che, dopo un terremoto che prosciugò la sorgente termale originale, fu un airone bianco a guidare gli abitanti verso una nuova fonte d’acqua calda. Da allora, il tempio è legato a questa storia e custodisce un significato spirituale molto profondo.
Il tempio, invece, che si chiama Onsenji è dedicato a Yakushi Nyorai, il Buddha della medicina e della guarigione. Proprio davanti al tempio troverai una statua a lui dedicata, da cui sgorga acqua termale: un simbolo di speranza e rinascita.

Ma non è solo la spiritualità a rendere questo posto unico. In autunno, circa 80 aceri tingono l’intero paesaggio di colori caldi, rendendo la passeggiata un’esperienza visiva incredibile, soprattutto la sera, quando il tempio viene illuminato.
Ma prima di raggiungere il tempio dovrai affrontare una scalinata di ben 170 scalini! Confermo che sono proprio 170 , mi sono divertita a contarli mentre li scendevo!

👣 Fai un pediluvio al museo di Gero Onsen
A Gero Onsen c’è anche un museo dove mi sono divertita davvero tanto. Non è il classico museo dove bisogna leggere pannelli su pannelli. Si tratta di un museo dove puoi toccare con mano!
Ecco le tariffe d’ingresso,tra l’altro, molto economiche (400 yen corrispondono a circa 2,50 euro):

Puoi capire la salinità e la composizione dell’acqua che sgorga da un onsen. Puoi anche misurare il ph di diverse sorgente termali con le cartine tornasole, come un vero chimico!

E alla fine del tuo giretto culturale nel museo, puoi fare un bel pediluvio in acqua termale calda e fredda (dicono faccia bene alla circolazione sanguigna).

Quindi ricorda di mettere un pantalone comodo. Io purtroppo indossavo un jeans e non sono riuscita ad alzarlo fino alle ginocchia, quindi ho vissuto quest’esperienza a metà.

Insomma, non so se sia abbastanza chiaro, ma Gero Onsen è davvero un paese eccentrico (un po’ come tutto il Giappone del resto!). Visto che non volevamo farci mancare nulla abbiamo percorso la via principale del paese e ci siamo intrufolati nei curiosi localini che sono davvero pieni di gente.
🐾Visita il negozio di Totoro
Ma prima di tutto non potevamo farci mancare una visita al negozio di Totoro!
Qui tra pupazzetti e gadget vari, hai davvero l’imbarazzo della scelta su cosa portare a casa.

Io, proprio qui, ho assaggiato il melon pan con una pallina di gelato, una sorta di pan brioche per cui i giapponesi sembrano andare matti!

🏪 Perditi tra gli shop bizzarri di Gero Onsen
Ma l’originalità di Gero Onsen sembra mostrarsi ovunque in paese. C’erano shop che vendevano budini bizzarri, altri che conquistavano i clienti coi loro prodotti burrosi, che potevi consumare mentre facevi un pediluvio, anche questo “burroso”! Guarda qui ⬇️⬇️

🎮⚡🧢 Cerca il Pokemon lid a Gero onsen!
Ma Gero Onsen ha pensato anche agli amanti dei Pokemon e ha realizzato un tombino proprio a tema Pokemon! Lo trovi proprio di fronte a uno dei più importanti uffici turistici di Gero dove ti forniranno un sacco di informazioni sugli onsen che sono presenti a Gero.

♨️ Fai un onsen (le terme giapponesi) a Gero!
Ma come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, una visita a Gero Onsen non può dirsi completa se non si fa almeno un onsen!
E noi ne abbiamo visitati ben due!
Il nostro hotel si trovava non lontano dalla stazione ferroviaria di Gero.
Devi sapere che quasi ogni hotel a Gero possiede un suo onsen interno dove puoi recarti secondo gli orari di apertura che possono essere continui o avere una piccola pausa di chiusura durante la giornata. Normalmente è sempre previsto almeno un giorno di chiusura settimanale.
Scopri come fare un onsen a Gero Onsen!
🏠Visita il villaggio di Gassho Mura, un museo a cielo aperto
Gassho Mura (letteralmente “villaggio delle mani che pregano”) è un villaggio tradizionale situato nella regione di Gero Onsen, famoso per le sue caratteristiche case storiche dal tetto spiovente in paglia, chiamate appunto gassho-zukuri. Queste abitazioni prendono il nome dalla forma delle mani giunte in preghiera, perché il tetto ricorda proprio questa immagine.

È importante però capire che Gassho Mura è un villaggio ricostruito, non un insediamento originale ancora abitato. È stato creato appositamente per preservare e mostrare le tradizionali case gassho-zukuri tipiche di alcune zone storiche del Giappone, come Shirakawa-go e Gokayama.
In pratica, è un villaggio-museo all’aperto dove puoi passeggiare tra queste case storiche restaurate, vedere come si viveva un tempo, e partecipare ad attività culturali, ma non si tratta di un paese con abitanti permanenti e vita quotidiana tradizionale.
A Gassho Mura puoi immergerti nella vita rurale giapponese di un tempo, visitando case-museo, laboratori artigianali e piccoli musei che raccontano la storia locale.
Dove mangiare a Gero Onsen
A Gero Onsen abbiamo notato che i ristoranti la sera chiudono abbastanza presto. Quindi, se in camera non hai nulla da stuzzicare e non vuoi rimanere a stomaco vuoto, affrettati e recati in qualche ristorantino o izakaya tradizionale, prima che chiuda i battenti.
Noi, una sera, abbiamo rischiato di rimanere senza cena proprio per questo motivo!
E a Gero abbiamo provato ben due izakaya tradizionali, dove siamo tornati più volte, che ci hanno servito del cibo buonissimo per pochi yen.
Non li chiamerò per nome (perché non hanno un nome in caratteri latini, ma sono scritti in giapponese) ma userò la collocazione geografica di google maps.
Il primo izakaya si trovava proprio sotto al nostro hotel e ci ha servito un ramen squisito.

Nel secondo izakaya, che (bada bene) chiude il giovedì e gli altri giorni è aperto dalle 10.30 alle 18.00 io ho preso un riso accompagnato da verdura e gamberi in tempura. Ovviamente tutto era squisito e la spesa minima!

La proprietaria ci ha spiegato che i due manichini rappresentano i suoi genitori, sempre con lei anche quando è al lavoro!

In entrambi questi locali ci è stata servita una bevanda chiamata mugicha. si tratta di un tè freddo fatto con orzo tostato, molto popolare soprattutto d’estate perché è dissetante e senza caffeina

Dove dormire a Gero Onsen
Come abbiamo detto, Gero Onsen permette di immergersi per vari motivi completamente nell’atmosfera giapponese più tradizionale.
Quindi perché non dormire in un bel ryokan per completare questa esperienza nel migliore dei modi?
Noi abbiamo alloggiato in un hotel dotato di onsen privato e pubblico e qui ci siamo trovati benissimo.
Innanzitutto ci siamo rilassati nel giardino che ti fa sentire in un Giappone di tempi ormai passati, quando relax e quiete erano all’ordine del giorno.

Qui poi puoi recarti all’onsen che puoi goderti sia all’interno della struttura, si all’esterno in mezzo alla natura.


Noi abbiamo voluto provare anche l’onsen privato per soli 200 yen dalla durata di 45 minuti.

Oltre al giardino dove puoi rilassarti e gli onsen dove puoi rigenerarti anche le camere permettono di immergerti completamente nella cultura giapponese. Si tratta di stanza in stile ryokan dove dormirai sui tatami sopra a dei futon! Verso le 18 il personale dell’hotel verrà a sistemare la camera, a meno che tu non voglia fare tutto da solo.


❓F.A.Q. su Gero Onsen
1. Cos’è Gero Onsen e perché è famoso?
Gero Onsen è una cittadina termale in Giappone famosa per le sue sorgenti naturali di acqua calda (onsen) e per l’atmosfera autentica e rilassante che offre ai visitatori.
2. Dove si trova Gero Onsen e come ci si arriva?
Gero Onsen si trova in Giappone, nella prefettura di Gifu, nella regione centrale di Chūbu, sull’isola principale di Honshu.
È situata tra le montagne, lungo il fiume Hida, ed è facilmente raggiungibile da Nagoya con il treno della linea JR Takayama (da Nagoya ci vogliono circa 90–120 minuti di viaggio).
3. Quali sono le principali attrazioni da visitare a Gero Onsen?
Le attrazioni principali includono i bagni termali pubblici, il Tempio Kaeru Daimyojin dedicato alle rane, il Tempio Onsenji con il Buddha della speranza, il Museo di Gero Onsen e il villaggio ricostruito Gassho Mura.
4. Cosa rende unici gli onsen di Gero Onsen?
Gli onsen di Gero Onsen sono apprezzati per la qualità delle acque termali, che sono ricche di minerali benefici per la pelle e la salute, e per l’atmosfera tranquilla e meno turistica rispetto ad altre località termali giapponesi.
5. È possibile fare un pediluvio a Gero Onsen?
Sì, nel Museo di Gero Onsen puoi fare un pediluvio in acqua termale calda e fredda, un’esperienza rilassante e benefica per la circolazione sanguigna. Ma quest’esperienza si può ripetere anche in molti altri shop sulla via principale di Gero.
6. Cosa significa “Gassho” nel villaggio Gassho Mura?
“Gassho” significa “mani giunte in preghiera” e si riferisce alla forma del tetto delle tradizionali case di paglia, che ricorda proprio due mani unite.
7. Gassho Mura è un villaggio originale o ricostruito?
Gassho Mura è un villaggio ricostruito, creato come museo a cielo aperto per mostrare le antiche case tradizionali giapponesi e la vita rurale di un tempo.
8. Qual è la leggenda dell’airone bianco a Gero Onsen?
La leggenda narra che un airone bianco guidò gli abitanti verso una nuova fonte termale dopo un terremoto che prosciugò quella originale. Questa storia è commemorata nel Tempio Onsenji.
9. Ci sono negozi e attività particolari a Gero Onsen?
Sì, Gero Onsen è famosa anche per i suoi negozi originali e bizzarri, che vendono prodotti tipici particolari e dolci o gadget a tema rana.
10. Qual è il periodo migliore per visitare Gero Onsen?
Gero Onsen è affascinante tutto l’anno, ma in autunno è particolarmente suggestivo grazie al foliage che colora gli aceri attorno al Tempio Onsenji.
11. Quando è meglio visitare Gero Onsen?
Gero onsen è una di quelle mete dove ogni stagione ha un suo fascino, ma il periodo migliore per visitarla è l’autunno, tra ottobre e novembre, quando il paesaggio si colora con i toni caldi del foliage e l’atmosfera diventa particolarmente suggestiva. Anche l’inverno, però, è molto apprezzato, soprattutto per chi vuole godersi i bagni termali all’aperto circondati dalla neve. La primavera, con i ciliegi in fiore, regala scenari romantici e tranquilli, mentre l’estate è più vivace grazie a festival e attività all’aperto.
12. L’onsen dell’hotel Bosenkan rientra tra gli onsen previsti dal pass?
Assolutamente sì!
Puoi visitare l’onsen dell’hotel anche se non sei un ospite, sia utilizzando il pass che pagando l’ingresso.
Ti consiglio però di verificare in anticipo la disponibilità, perché alcuni hotel applicano restrizioni di orario o di accesso per i visitatori esterni.







