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Capo di Buona Speranza: cosa vedere e cosa fare

tempo di lettura: 5 minuti

Dopo essere stati a Cape Town, che approssimativamente può essere visitata nel giro di due giorni, non devi assolutamente perderti le bellezze che offre Capo di Buona Speranza, in inglese Cape of Good Hope.

Molti credono che questo sia il punto più a sud del Sudafrica, ma non è così. La cittadina più a sud è infatti Cape Agulhas, dove le acque dell’oceano Atlantico e di quello Indiano si incontrano.

Innanzitutto, questo posto si chiama così per le speranze che i primi colonizzatori della Compagnia delle Indie (a metà del 1600) avevano riposto in queste terre e nella loro conquista. Capo di Buona Speranza ha un nome che invoca buon auspicio e un futuro prospero.

Come raggiungere Cape of Good Hope da Cape Town

Il modo migliore e più comodo per visitare il Capo di Buona Speranza è la macchina. Partendo da Cape Town ti occorrerà percorrere circa 70 Km (più o meno un’ora di tragitto) per raggiungere il Capo. Questo è il percorso più breve che congiunge Cape Town a Cape of good Hope e puoi osservarlo nella mappa qui sotto.

Noi però abbiamo scelto di allungare di circa 40 minuti il percorso perché volevamo fare tappa ad Hout Bay e anche per percorrere la strada panoramica chiamata Chapman’s Peak Drive. Quindi abbiamo percorso la M62 che passa tra la Table Mountain e Signal Hill. Abbiamo attraversato Camps Bay e seguito la costa fino a Hout Bay.

Ecco il percorso che abbiamo fatto:

Ad Hout Bay abbiamo fatto una sosta sulla spiaggia dove abbiamo visto la statua del leopardo di bronzo.

Statua del Leopardo di Bronzo ad Hout Bay

Nel tuo viaggio in Sudafrica ti accorgerai di quanto i leopardi siano rispettati. Questi animali hanno una natura solitaria, timida e sfuggente. Tendono ad essere schivi e a non mostrarsi facilmente e si dice che l’ultimo leopardo fu avvistato nei pressi di Cape Town nel lontano 1937.

Da allora il sovrappopolamento urbano ha fatto sì che questo bellissimo animale si allontanasse rintanandosi in zone più remote, lontane dalla civilizzazione e dove solo la natura regna sovrana. Questa statua in bronzo è stata realizzata da Ivan Mitford-Barberton. Oggi, si presenta di colore azzurro a causa dell’ossidazione causata dal contatto prolungato con l’acqua dell’oceano. La statua rappresenta una sorta di ode a queste creature che un tempo vagavano libere in queste zone.

Proprio da qui parte Chapman’s Peak Drive, una strada panoramica soggetta a un pedaggio di 61 RAND (circa 3 euro).

Cape of Good Hope: tutto quello che ti serve sapere per visitare la riserva

Per raggiungere Cape of good hope bisogna pagare un biglietto di ingresso del Cape Point Nature Reserve, il parco nazionale del Capo.

Il biglietto di accesso costa 400 rand a persona per turisti internazionali (con riduzioni per bambini e residenti).

A pochi minuti dall’ingresso, un’indicazione ti segnalerà l’info point (l’unico presente) dove chiedere informazioni o raccogliere brochure riguardanti la riserva.

Nel parco puoi incontrare babbuini, struzzi, foche, eland, bontebok e altri animali allo stato selvaggio. Noi siamo stati fortunati e abbiamo avvistato molti animali: gli struzzi…

Gli struzzi liberi a Capo di Buona Speranza

alcuni babbuini…

A Cape of Good Hope abbiamo incontrato un babbuino

foche, eland, la lucertola dalla cintura nera endogena del Capo…

La lucertola dalla cintura nera puoi vederla solo a Cape of Good Hope

e persino un serpente!

Arrivati al Capo di Buona Speranza abbiamo scalato la scogliera (ci vogliono circa 15 minuti per scalare la più bassa). Ma puoi anche decidere di percorrere il sentiero che parte da qui per raggiungere il faro (in questo caso ti occorreranno circa 45 minuti).

Noi ci siamo fermati sulla scogliera più bassa e mentre raggiungevamo la macchina ci siamo imbattuti in un babbuino (quello nella foto in alto), probabilmente in cerca di cibo.

Ti consiglio di munirti di scarpe adatte a sentieri di trekking perché alcuni sentieri erano sdrucciolevoli e scivolosi!

Faro del capo di Buona Speranza

Una volta visitato Cape of Good Hope abbiamo ripreso il percorso in macchina per raggiungere il faro.

Qui puoi decidere se avventurarti in una salita a piedi di circa venti minuti o se raggiungere il faro con la funicolare (qui trovi molte info tra cui i prezzi).

Troverai anche un ristorante e un piccolo shop dove acquistare qualche souvenir. Purtroppo nel negozio abbiamo notato anche dei tappeti fatti con pelle vera di animali tipo la zebra. Ognuno può avere un pensiero diverso al riguardo, ma personalmente boicotto questo tipo di trofei perché non voglio contribuire ad incentivarne il commercio. Dopotutto siamo arrivati in Sudafrica per ammirare questi bellissimi animali da vivi e non per portarci a casa i loro tristi cimeli.

Inoltre, puoi chiedere informazioni allo staff presente per sapere quali siano le condizioni meteo, se ci sia visibilità o meno una volta raggiunto il faro (ma le trovi anche sul sito). Se sei in forma e te la senti, io ti consiglio di avventurarti a piedi verso il faro perché avrai l’occasione di osservare la ricca fauna e flora locali.

Altre tappe imperdibili vicino a Cape of Good Hope

Boulders Beach, una riserva di pinguini africani

Una volta usciti dalla riserva del capo, in circa mezz’ora, abbiamo raggiunto Boulders Beach, dove è possibile vedere i pinguini africani. Qui dovrai pagare 190 rand (circa 10 euro) per entrare nella riserva e potrai osservare anche alcuni rock hyrax, degli animaletti simili a delle piccole marmotte. Io li reputo carini, ma il loro sguardo fisso, in effetti, mette un po’ di soggezione!

Un altro animaletto che vedrai spesso a Capo di Buona Speranza: il Rock Hyrax

Muizenberg Beach, una spiaggia a prova di local

Dopo aver visitato Boulders Beach, ci siamo diretti a Muizenberg Beach, un’immensa distesa di spiaggia bianca frequentata soprattutto da locali e famosa per le grandiose onde che attirano numerosi surfisti.

Conclusione

E tu hai trovato qualche posto speciale vicino a Cape of Good Hope che vale la pena di non perdersi? Allora segnalalo nei commenti!

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