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Cosa vedere a Catania (e dove mangiare)

tempo di lettura: 7 minuti

Il nostro viaggio in Sicilia inizia con la città di Catania, dove abbiamo deciso di trascorrere due giornate piene.
Catania è una città ricca di luoghi interessanti da esplorare, tra cui musei, chiese, piazze, vie e locali, e scegliere cosa vedere a Catania non è un compito trai più facili.

In questo articolo, però, ti parlo di 8 luoghi che ci hanno fatto scoprire questa città meravigliosa (ti consiglio di non perderti assolutamente il numero 3).

Più in basso ti parlo anche di 4 ristoranti che non puoi perderti se visiti Catania.

Cosa vedere a Catania

Innanzitutto, abbiamo alloggiato nel b&b (Mirage Place) proprio davanti alla stazione centrale di Catania, da questa posizione abbiamo potuto muoverci agilmente per visitare le principali attrazioni, a piedi e con il monopattino elettrico.

Cosa vedere a Catania: scorcio di una via di Catania piena di gente per strada, tra street food e mercat
Credito della foto: Giovanna Spiller su Pexels

1. Piazza del Duomo e via Etnea

Ci sono alcuni luoghi che, se vai a Catania, non puoi perderti. Uno di questi è la piazza principale della città, ossia la piazza del Duomo di Catania, dove potrai osservare la statua di un elefantino in basalto che è considerato il simbolo della città.

Per comodità, userò questa piazza come punto di riferimento per meglio localizzare tutti i posti che abbiamo visitato e che, di seguito, ti racconto.

La piazza del Duomo è tagliata a metà da una delle vie principali della città, la via Etnea, che è ricca di numerosi negozi. Se dovesse piovere, puoi armarti di ombrello e camminare lungo questa via alla ricerca del tuo souvenir siculo da portare a casa e sfoggiare su una delle tue mensole.

2. Cattedrale di Sant’Agata

Tornando in piazza del Duomo non puoi perderti una rapida visita alla Cattedrale di Sant’Agata, l’entrata al duomo, infatti, è gratuita. Al contrario, le confinanti Terme Achilliane prevedono un biglietto d’ingresso a pagamento, che non supera le 10 euro a persona.

Se non sei un amante dei musei, o un assiduo visitatore di luoghi sacri, ma al contrario, un gran golosone, non perderti un dolce tipico che potrai trovare in tutte le pasticcerie siciliane. Si tratta delle Minne di Sant’Agata: una vera e propria riproduzione dei seni della santa.
In realtà, la storia non è per nulla dolce, ma vale la pena assaggiare una prelibatezza che ormai fa parte della tradizione culinaria sicula, seppure con una nota dolce e insieme amara. Rimando la storia del pasticcino a chi ne sa più di me. Tu, comunque, assaggialo!

minna di Sant'Agata e piccolo babbà

3. 90 minuti da non vedente a Catania: Il Polo Tattile Multimediale

cosa vedere a Catania: il Polo Tattile Multimediale
Credito della foto: Foto di Anna Shvets su Pexels

Dobbiamo dirlo: l’assaggio di un dolce siciliano fa vivere emozioni uniche, perché ti permette di esplorare dei sapori intensi mai provati prima.

Ma c’è un’altra esperienza che a Catania ti cambia la vita in meglio: l’ingresso al polo Tattile Multimediale (in via Etnea, 602).

Noi in questo luogo abbiamo provato delle emozioni uniche, difficili da descrivere a parole, e soprattutto in poche righe su un blog di viaggi.

Il Polo Tattile Multimediale ti darà la preziosa opportunità di vivere alcune ore nel buio più totale, portando il tuo corpo ad esercitare al massimo alcuni sensi. Cosa che di solito non sei abituato a fare.

Avrai l’opportunità di affinare l’udito, il tatto, il gusto e l’olfatto.

In opposizione a molte mostre e molto musei, il motto del polo tattile è “vietato non toccare”.

Potrai vivere per alcune ore esplorando il mondo come lo fa chi non vede.

Non dimenticare di passare dal bar della struttura, anche qui sarai guidato, perché non potrai vedere nulla.

Voglio ribadire che questa esperienza ti cambierà la vita in cambio di pochi euro per il biglietto di ingresso, quindi ti consiglio davvero di non perdertela.

Nota molto importante se non vuoi perderti questa esperienza: è obbligatoria la prenotazione e l’ingresso non può avvenire oltre 90 minuti precedenti la chiusura.

4. Orto botanico di Catania

A pochi metri dal Polo Tattile multimediale potrai trovare l’Orto botanico di Catania. Per visitare questo luogo non è previsto alcun biglietto di ingresso, l’entrata infatti è libera.

Questo è sicuramente uno di quei luoghi insoliti da visitare a Catania, perché la maggior parte dei turisti prediligono Chiese, musei o mostre. Ma credimi, quest’orto rappresenta un pausa dalla frenesia delle grandi città. Ed è anche il frutto di un bel progetto.

Si tratta di una bella iniziativa in tema di tutela ambientale: l’orto infatti oltre a svolgere una funzione educativa di rilievo, permette la salvaguardia di alcune specie in via di estinzione.

È stato davvero piacevole passeggiare tra le serre e le stradine accerchiate da queste bellissime piante. A questo sito trovi orari di apertura e iniziative legate all’orto botanico di Catania.

5. Castello Ursino

Un altro luogo di attrazione che non dovresti perderti a Catania è Castello Ursino. Dista circa 10 minuti a piedi da Piazza del Duomo e si tratta di un edificio voluto dal famosissimo Federico II di Svevia, nel secolo XIII. Un tempo fu sede del parlamento, per poi divenire la residenza reale della dinastia aragonese. Attualmente, è la sede del museo civico di Catania. Al suo interno, oltre a numerosi dipinti abbiamo potuto visitare una mostra fotografica di Ferdinando Scianna, grande amico di Leonardo Sciascia, illustre scrittore siculo. L’ingresso del castello è a pagamento. A questo sito potete visionare gli orari di apertura e i prezzi d’ingresso aggiornati.

6. Museo dei Saperi e della Mirabilia Siciliane

C’è un museo a Catania, che per motivi di orario non abbiamo fatto in tempo a visitare e il cui nome stuzzica la curiosità dei visitatori, si tratta del Museo dei Saperi e della Mirabilia Siciliane. Credo che visitarlo possa avvicinare profondamente alla cultura siciliana, quindi perché non considerarlo? Sul sito ufficiale si elencano alcuni elementi conservati nel museo: “pergamene di laurea settecentesche, crani, scheletri e reperti anatomici, antichi microscopi e strumenti di misurazione, tavole e progetti di illustri architetti siciliani, minerali, insetti, sementi rappresentative delle biodiversità siciliane“. A questo sito potrete trovare gli orari di apertura aggiornati. E, dulcis in fundo, l’ingresso è libero. Distanza da piazza Duomo a piedi: 3 minuti.

7. Museo dello sbarco in Sicilia 1943

È un museo, che se fossi in te, non mi perderei per nulla al mondo. Avrebbe potuto annoiarci, ma non lo ha fatto. Ci ha trattenuti tra scalinate e corridoi ricchi di storie per ben due ore. Due ore intense, in cui abbiamo esplorato curiosità e chicche che sui libri non sempre vengono raccontate.
Sapevi del sostegno della mafia allo sbarco degli americani? E ti hanno mai raccontato che gli americani, nonostante il nobile intento di liberare il nostro paese, hanno anche provocato delle stragi immotivate?
Se vuoi saperne di più, non ti resta che visitare questo museo, dove potrai vivere sulla tua pelle la riproduzione di un bombardamento, per meglio calarti nell’epoca dello sbarco.

8. Cantine dell’Etna

Del mio viaggio in Sicilia, mi porto dietro un grande rimpianto, ovvero quello di non avere avuto il tempo di fare visita alle cantine che si trovano alle pendici dell’Etna. Le cantine Donnafugata, Murgo o Calcagno, rappresentano solo alcuni esempi tra le altre presenti in zona. Per visitarle, però, ti consiglio di prenderti un intero pomeriggio. Da Catania, in macchina, ci vorrà circa un’ora e mezza per raggiungerle. Inoltre, controlla sul relativo sito se necessitano di prenotazione previa.

Visto che abbiamo parlato di vini dell’Etna, perché non parlare di cibo?

Poche volte ho mangiato così tanto durante un viaggio. Le vetrine delle gastronomie siciliane esercitano un’attrazione fatale: impossibile resistere e non entrare. Ma c’è di più, perché in Sicilia è diffusissima la cultura dello street food. Quindi, non dovrai nemmeno scomodarti ad entrare nei negozi per mangiare.

Il cibo si vende direttamente in strada!

Dal pesce appena pescato agli arancini fumanti, non saprai più da che parte voltarti. E una volta scelto un boccone, ne farai un altro e poi ancora un altro. Armati di autocontrollo se non vuoi aggiungere 5 kg alla silhouette.

Dove mangiare a Catania

Con l’ampia scelta gastronomica che offre Catania, non sarà di certo questo articolo a dirti dove poter mangiare a Catania. La scelta è ampia e io, qui, mi limito a parlarti di 4 locali che mi hanno colpito per vari motivi.

1. Razmataz

In questo piccolo ed eccentrico localino nella zona centrale di Catania, abbiamo assaggiato un calice di vino dell’Etna, delle buonissime e tipiche crocchette di pesce spada e, dulcis in forno, un cannolo siciliano con latte di bufala. Non è un locale prettamente economico ma nemmeno eccessivamente costoso e sono da sempre convinta che la qualità si debba pagare. Dovrei forse aggiungere altri motivi per convincerti a visitarlo?

2. Sikulé

Un ristorante in centro a Catania. Prezzo giusto e buona qualità. Inoltre, si trova accanto al mercato del pesce, quindi quest’ultimo non può che essere freschissimo.
Qui, abbiamo provato le nostre prime (di tante) busiate. Un tipo di pasta tipico del trapanese, condito con un sugo fatto a suon di melanzane, menta, pomodorini e pesce spada. Sembra essere un must-eat, quindi provalo!

Busiate

3. Docalquadrato

La ricercatezza del nome rispecchia la ricercatezza dei piatti. Se vuoi provare lo street food siciliano con un tocco di raffinata ricercatezza e una spolverata di creatività, vieni in questo locale!
Noi abbiamo provato un panino con polipo e finocchio e una tartare di salmone e avocado. Tutto fresco, e tutto finemente ricercato.

4. Scirocco Sicilian Fish Lab

Se vuoi davvero capire che cos’è lo street food siciliano e allo stesso tempo non vuoi farti mancare i frutti che solo il mare può offrire, provate questo localino tipico in centro a Catania. Provalo se ami le cose fritte! Offre solo belle sensazioni!

Conclusione

Il nostro viaggio a Catania finisce qui per il momento. Scoprire questa città è stato davvero un sogno.

E tu sei mai stato a Catania?

Aspetto un tuo commento per scoprire altri luoghi interessanti che ci siamo persi durante il tragitto! E se vuoi saperne di più del nostro viaggio in Sicilia a novembre (abbiamo visitato anche Cefalù, Palermo e i suoi dintorni) leggi questo articolo.

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