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4 isole della Croazia: la guida per scegliere quella giusta.

tempo di lettura: 11 minuti

Scegli l’isola più adatta alla tua vacanza

Il 2021 è purtroppo stato segnato dal fardello del covid, non per questo abbiamo rinunciato alle nostre vacanze e abbiamo scelto come meta alcune isole della Croazia!

Motivo di questa scelta è stata la relativa prossimità geografica all’Italia e l’accessibilità del paese con auto. Se avessero chiuso le frontiere a causa della pandemia, non avremmo rischiato di perdere i soldi dei biglietti aerei.
Al contrario abbiamo deciso di viaggiare in due utilizzando la macchina come mezzo di trasporto, dall’8 al 20 agosto 2021. Il nostro itinerario ha compreso principalmente alcune bellissime isole della Croazia, ma abbiamo fatto delle brevi tappe anche sulla terraferma.

Spero di poterti essere utile nella scelta delle isole che faranno parte del tuo itinerario, infatti ogni isola, in Croazia, ha delle caratteristiche che la rendono unica, di conseguenza, sapere quale scegliere può davvero fare la differenza.

Le principali tappe che abbiamo fatto durante il nostro viaggio sono state:

Krk
Dugi Otok
Brac
Vodice
Rab

Qui sotto puoi osservare l’itinerario che abbiamo seguito in macchina.

Consigli per la tua vacanza tra le isole della Croazia

  1. Se pensi di fare tappa sulle varie isole è bene scaricare l’app della compagnia navale Jadrolinja. Il sito infatti a volte non ci è sembrato di immediata comprensione mentre l’app è davvero ben fatta. Ed è davvero semplice comprare i biglietti.
    Ti consiglio inoltre di prenotare il biglietto con anticipo tramite l’app piuttosto che poco prima del viaggio, solo in questo modo avrai la certezza di poterti imbarcare. In un’occasione infatti, siamo arrivati in biglietteria per comprare i biglietti dell’imbarco più prossimo, ma era tutto prenotato e abbiamo dovuto posticipare la partenza (in giornata).
    Ultime nota da segnalare è l’arrivo almeno 45 minuti prima dell’imbarco.
  2. La carta di credito in molti posti non è accettata ed è quindi consigliato portare con sé dei contanti.
  3. Durante il nostro viaggio abbiamo cercato (e sorprendentemente trovato) quasi solo spiagge di sabbia, nonostante molte spiagge in Croazia siano di sassi.
    Spesso nelle bancarelle o nei supermercati vendono delle ciabattine che sono adatte a questo tipo di fondali: noi le consigliamo!
  4. Noi abbiamo viaggiato a ferragosto, quindi in alta stagione, questo ci ha purtroppo portati a rinunciare ad alcune escursioni che avremmo voluto fare perché tutto era prenotato. Ti consigliamo quindi di prenotare le tue escursioni, soprattutto se in alta stagione, con qualche giorno di anticipo.

Krk
Tra le isole della Croazia è la più facile da raggiungere

La prima sosta l’abbiamo fatta sull’isola di Krk, dove siamo rimasti due notti.
Questa prima tappa l’abbiamo scelta più per praticità che per desiderio. Immaginavamo infatti che Krk, essendo l’isola più prossima all’Italia, sarebbe stata anche meta popolata di turisti (soprattutto a ferragosto), ma non poteva che essere lei la nostra prima tappa dopo 6 ore e 20 minuti di viaggio.
Krk inoltre è collegata tramite un ponte di 1430 metri alla terraferma, per cui è davvero facile raggiungerla in macchina, senza il bisogno di viaggiare in battello.
I nostri sospetti erano più che fondati, ma non ci siamo fatti scoraggiare dalla folla di turisti, infatti sapevamo che mete molto più serafiche e quiete ci attendevano! Per fortuna nemmeno questa intuizione era sbagliata.

Pernottamento, ristoranti, spiagge a Krk

Abbiamo pernottato in un appartamento a Kornić e passato la nostra prima serata a Punat, un paesino tranquillo ma carino a 10 minuti di macchina (da Kornić).

Abbiamo cercato le spiagge di sabbia dell’isola e tentato di fermarci alla spiaggia di Oprna, ma dopo aver desistito per la fila di macchine parcheggiate prima della spiaggia, abbiamo deciso di optare per la spiaggia di Potovosce.
Anche questa spiaggia era davvero gremita di vacanzieri, ma abbiamo deciso comunque di fermarci qualche ora e fare qualche bagno al largo.
L’acqua era davvero limpida e soprattutto di temperatura piacevole. Ma questa è una caratteristica che abbiamo trovato quasi in tutte le acque del mare croato!

La seconda sera l’abbiamo passata nella cittadina di Krk e abbiamo mangiato a Konoba Sime (konoba significa taverna in croato): cibo buono, servizio stupendo, gentilezza e accoglienza DOC. Unico banale neo l’attesa per sedersi, che è comunque valsa la pena.
La cittadina di Krk contraddistinta da un colore bianco pietra è davvero suggestiva e piacevolissima da visitare di sera. Ricca di locali notturni e di colori, sarebbe un peccato non vederla. Se passi per l’isola di Krk non perderti la cittadina omonima.

Come raggiungere Dugi Otok da Zara

La terza mattina ci siamo svegliati prestissimo e abbiamo raggiunto Zadar (o Zara) in macchina per imbarcarci alla volta di Dugi Otok. Sull’app Jadrolinja dovrai selezionare la tratta: Zadar  GaženicaBrbinj.
Il biglietto, per due persone, compresa la macchina costa 220 kune (30 euro circa).


Dugi Otok
Tra le isole della Croazia, la più incontaminata

Dugi Otok (che significa isola lunga, per la sua forma allungata) è stata, tra le isole della Croazia, quella che più ci è rimasta nel cuore.
É un’isola brulla e quasi incontaminata. I paesaggi sono spettacolari, la tranquillità è garantita. Il turismo esiste ma, pur essendo (nel nostro caso) alta stagione, l’isola non era gremita di turisti.
Le strade sono davvero curate e facilmente percorribili in auto, in moto, in bicicletta.
A Dugi Otok è sicuramente consigliato, più che in altri posti, tenere sempre a disposizione dei contanti.
Ti sarà poi utile sapere che Sali è la cittadina più importante dell’isola. Qui si trova anche Adamo travel Agency, l’unica agenzia ufficiale a cui chiedere informazioni turistiche e che ci ha fornito davvero tante importanti dritte per il nostro soggiorno. Peccato non aver potuto prenotare l’escursione in barca alle isole Kornati, complice l’alta stagione.
Altra nota importante: l’unica pompa di benzina si trova a Zaglav.

Pernottamento, ristoranti, spiagge a Dugi Otok

Abbiamo soggiornato a Zaglav, vicino a Sali in apartmani Ruza per 3 notti e 4 giorni: il periodo di tempo ideale per godersi gran parte delle bellezze sull’isola.
L’appartamento era perfetto così come l’accoglienza e la disponibilità dei proprietari. La vista dalla veranda stupenda, qui sotto una foto.

chi scrive di fronte a pc e vista panoramica da Dugi Otok

Durante il soggiorno a Dugi Otok abbiamo deciso di cenare per due volte a Sali, che è il posto dell’isola nel quale vi è maggior concentrazione di ristoranti. La prima sera abbiamo mangiato a Spageritimo, sicuramente non il ristorante più economico, ma la qualità del cibo è davvero ottima.

La seconda sera abbiamo mangiato a Konoba Trapula, anche in questo caso il cibo è di ottima qualità e le porzioni abbondanti. Il conto, però, abbastanza salato. Ti consigliamo di prenotare il giorno prima perché al primo tentativo, nel nostro caso, non c’era posto.

Le spiagge a Dugi Otok

Ne abbiamo viste tre, le elenco in ordine di nostro gradimento:

  • Veli Zal : situata a nord-ovest dell’isola. Per noi, la più bella ed anche la più estesa.
    Nonostante la spiaggia sia fatta di sassi, il fondale è in parte di sabbia e in parte di sassi. L’acqua è limpida e pulitissima. È Abbastanza frequentata ma essendo molto estesa potrete trovare il vostro spazio.
    Piccolo suggerimento: non spostate le pietre dei muretti costruiti sulla spiaggia perché cedono facilmente.
  • Sakarun beach: situata a nord dell’isola, è probabilmente la più famosa. È caratterizzata da un tipo di alga molto importante per la biodiversità, che troverete in abbondanza sulla spiaggia.
Sakarun beach panoramica, Dugi Otok, Croazia
Sakarun Beach
Sakarun beach a Dugi Otok, isola Croazia
Sakarun Beach
  • spiaggetta Zaglav: la spiaggia di Zaglav in realtà non la consigliamo molto perché sul fondale abbiamo trovato dei ricci di mare, ci è risultata quindi poco praticabile.

Cosa vedere a Dugi Otok

Parco di Telascica: l’entrata al parco è di 40 kune (poco più di 5 euro) a persona.
Nel parco si può entrare in auto, ma ad un certo punto bisognerà parcheggiarla e inoltrarsi nel parco a piedi.
Dopo circa una ventina di minuti di camminata incontrerete un piccolo ristorante e un grazioso baretto di nome Fast food Apka che vende anche qualche souvenir. Ci siamo fermati qua per fare uno spuntino e riprenderci dal caldo.
Un sandwich, un cheesburguer e 2 bevande ci sono costate circa 100 kune (13 euro).
Proseguendo altri 5 minuti a piedi si può raggiungere il lago Mir dove è possibile fare il bagno. Questo lago salmastro é formato dall’acqua marina che filtra attraverso il calcare poroso del fondo, e si trova 150 metri sopra al livello del mare. La sua scogliera a picco sull’Adriatico rende il paesaggio molto suggestivo!

Dopo aver lasciato a malincuore Dugi Otok, la nostra favorita tra le isole della Croazia, abbiamo proseguito alla volta dell’isola di Brac.

Come raggiungere Brac da Dugi Otok

Non ci sono traghetti che da Dugi Otok vadano a Brac. Per raggiungerla, quindi, siamo tornati in traghetto da Brbinj a Zadar (Zara) e da qui abbiamo proseguito in macchina fino a Split (Spalato).
Da Spalato ci siamo imbarcati per l’isola di Brac, dove abbiamo raggiunto la cittadina di Supetar.


Brac

Un consiglio davvero utile per l’isola di Brac è quello di organizzare strategicamente gli spostamenti durante la giornata. Abbiamo constatato che da un luogo turistico all’altro dell’isola impiegavamo sempre circa 40/45 minuti. La distribuzione delle strade del posto, quindi, impedisce di muoversi agilmente come su altre isole croate.

Pernottamento, ristoranti, spiagge a Brac

Per quanto riguarda il pernottamento abbiamo scelto la cittadina di Sumartin, che è davvero tranquilla. L’hotel, Miron Rooms per cui abbiamo optato è un posto non troppo economico, ma il rapporto tra prezzo e qualità è davvero eccellente. Accoglienza, pulizia, e attenzione al dettaglio, insieme al comfort di una piscina tranquilla sono i punti forti dell’hotel.
Inoltre in prossimità dell’ingresso si trova Konoba Top, un ottimo ristorante, tra quelli del paese il più sofisticato, il cui proprietario avrà un occhio di riguardo per i clienti dell’hotel. Avremmo voluto cenarci, ma purtroppo era tutto prenotato.
C’è però un altro ristorante a Sumartin che si chiama Konoba Bernardo, il quale nonostante l’apparenza rustica e un po’ shabby ci ha davvero stupito e abbiamo deciso di mangiarci due volte. Le porzioni erano abbondanti e il pesce fresco. Le cozze, per esempio, erano ottime, fresche e condite divinamente.
Il prezzo è davvero buono: un pranzo per due compreso di caffè è costato 260 kune (35 euro circa). Un altro posto dove abbiamo mangiato è stata la pizzeria Peperoncin a Supetar.
Supplicavamo infatti una tregua dalle copiose cene a base di pesce e frutti di mare locali, che trangugiavamo ormai da quasi 10 giorni filati. Si è rivelata buona ed economica: 239 kune (32 euro) per due pizze, 2 bevande e due caffè.

Spiagge di Brac

Una spiaggia in particolare merita di essere visitata a Brac: Lovrecina. È di sabbia e si trova a nord dell’isola. Il parcheggio è davvero grande, e ci sono un ristorante e un bar. Il padrone del ristorante ci ha servito due caffè nonostante fosse prestissimo ed entrambi i locali fossero ancora chiusi. Ci siamo recati alla spiaggia Lovrecina molto presto perché volevamo trovarla deserta (o quasi). Oltre a noi, c’era infatti solo una famiglia. Verso le 10 la spiaggia ha lentamente iniziato a riempirsi. Le sdraio che vedi in foto, da un certo orario in poi, sono a pagamento, ma il prezzo è davvero accessibile.

C’è un’altra spiaggia molto famosa a Brac, chiamata Zlatni Rat (più comunemente conosciuta come il Corno d’oro). Purtroppo non l’abbiamo visitata perché sapevamo essere meta molto turistica e purtroppo non possiamo esprimere un parere al riguardo. Valeva comunque la pena citarla.

Cosa vedere a Brac

I due centri più vivaci di Brac sono Bol e Supetar, noi abbiamo visitato solo il secondo.
È da segnalare l’ufficio turistico vicino al porto di Supetar: la ragazza che ci ha accolto ci ha fornito informazioni utilissime.
Tra l’ altro, la stessa, ci ha informato dell’esistenza di un’app per smartphone che permette di scegliere la spiaggia dell’isola più adatta, a seconda delle caratteristiche che si preferiscono (per esempio se fatta di sassi o di sabbia, se a nord o a sud dell’isola, ecc).

Un’esperienza che ci ha davvero segnati in positivo è stata la degustazione di un olio locale, tipico dell’isola di Brac. Il locale che abbiamo scelto per la degustazione dell’olio, si chiama Brachia.
La ragazza che ci ha guidato in questa esperienza degustativa è stata molto esplicativa e ci ha davvero fatti sentire i benvenuti.
Abbiamo assaggiato un olio davvero straordinario da sembrare oro liquido sia per colore che per sapore.
Consigliamo davvero questa esperienza: l’assaggio di quest’olio ci trasporta anche ora, che siamo tornati in Italia, tra le isole della Croazia, in ricordo di questa bellissima vacanza.
Io ho comprato alcune bottigliette di olio, che poi ho regalato ad alcuni amici: tutti hanno largamente apprezzato il regalo.

Ultima menzione per l’isola di Brac va a Vidova Gora: il punto più alto dell’isola da cui poter ammirare un panorama mozzafiato.

Prima di raggiungere l’isola di Rab, abbiamo deciso di imbarcarci a Brac alla volta di Split (Spalato) e di passare una notte sulla terraferma. In particolare abbiamo scelto Vodice, vicino a Šibenik (Sebenico).
Il paesino ci è piaciuto parecchio, e, nonostante la breve sosta, oltre al fatto che non è un’isola, sarebbe un peccato non raccontarlo.


Vodice

L’albergo che abbiamo prenotato, Villa Arausana e Antonina, non è stata per nulla una scelta economica. Era infatti dotato di tutti i comfort, piscina compresa. Purtroppo però, essendo ferragosto, l’albergo era pieno.

Il ristorante che abbiamo scelto per cenare è una vera chicca: Bistrot Guloz.
Abbiamo mangiato un antipasto di pesce crudo, delle bruschette, cozze alla busara, e una pasta col pesce. Per dessert abbiamo scelto una cheescake scomposta: deliziosa, mentre il caffè, italiano, è stato il più buono bevuto durante l’intero viaggio. Il servizio è sempre stato attento. Il conto un po’ caro, ma quando il cibo è buono, i soldi si spendono volentieri. Bistrot Guloz promosso a pieni voti!


Rab, tra le isole della Croazia è quella con le spiagge più belle

Rab è stata la nostra ultima tappa. Abbiamo improvvisato questa meta che è risultata essere la seconda nostra favorita tra le isole della Croazia visitate durante il nostro viaggio, quella più ricca di belle spiagge.

Abbiamo raggiunto raggiunto Stinica, dove, consapevoli che quello sarebbe stato l’ultimo viaggio in battello di andata, ci siamo imbarcati alla volta di Rab (o Arbe) dove siamo rimasti 3 giorni.

A Rab abbiamo cenato in un posto chiamato Santa Maria, sicuramente consigliato. Qui ci hanno servito la tipica torta di Rab, preparata secondo una ricetta antica di 800 anni, a forma di lumaca e a base di mandorle.

Le spiagge di Rab


Appena arrivati, ci siamo fermati in un piccolo ufficio turistico sulla strada, in localitá Barbat. Il signore addetto alle informazioni ci ha fornito davvero tante dritte, soprattutto sulle spiagge dell’isola. Rab infatti è conosciuta per essere l’isola con il maggior numero di spiagge sabbiose dell’Adriatico.
Proprio vicino a Barbat ci saremmo recati il giorno dopo, in due bellissime spiagge: Pudarica plaża e Ribon plaża.

Pudarica è una spiaggia molto famosa, frequentata ed abbastanza facile da raggiungere. È fornita di due bar, uno dall’aspetto più esclusivo, l’altro più spartano. Noi abbiamo scelto di sostare e sorseggiare un cocktail nel primo, Santos Beach Club, che in realtà di esclusivo aveva solo l’aspetto, infatti i prezzi erano molto accessibili.

Pudarica, una spiaggia nell'isola di Rab o Arbe, una tra le isole della Croazia
Pudarica plaża


Ribon plaża era, al contrario di Pudarica (sebbene molto vicine), più nascosta e difficile da raggiungere. Il lato positivo era però un’affluenza di persone molto più limitata.

Ribon Plaza, isola di Rab o Arbe, una tra le isole croate
Ribon plaża

L’ultima spiaggia che abbiamo visitato è stata quella che ci ha regalato più emozioni.
A Sahara plaża ci siamo arrivati al tramonto, dopo una bella camminata di circa venti minuti.
Abbiamo deciso di cenare in spiaggia, e l’intera spiaggia era tutta per noi.
Sebbene ci fosse un po’ di vento, il clima era piacevole e ci siamo avventurati in un bagno post tramonto.
Il fondale era bassissimo e nonostante continuassimo a camminare, l’acqua non superava mai le ginocchia.

Sahara, spiaggia sull'isola di Rab o Arbe, Croazia
a Sahara plaża l’acqua non superava mai le ginocchia


Dopo il bagno abbiamo dovuto a malincuore lasciare la spiaggia, altrimenti con il buio sarebbe stato davvero difficile, e anche pericoloso, percorrere la strada del ritorno.

Sahara, spiaggia di sabbia sull'isola di Rab o Arbe, in Croazia
Sahara plaża al tramonto

Il nostro viaggio tra le isole della Croazia è volto al termine…

L’isola di Rab è stata la nostra ultima tappa.
Da Rab siamo tornati a Stinica, dove abbiamo ripreso la strada di casa in auto.
Il viaggio tra le isole della Croazia è stato stupendo, ci ha lasciato ricordi indelebili, alla scoperta delle bellezze di un paese che non conoscevamo ancora. Noi speriamo possa presto tornare a stupirci.

Se sei interessato a scoprire i miei racconti sulla vita all’estero, leggi i miei articoli su come è la vita sull’isola di Tenerife

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